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Agenzia della giustizia «Ignorata la voce di 400 lavoratori»

Il ddl arriva in consiglio regionale, la richiesta di confronto cade nel vuoto


La Regione continua il percorso orientato alla creazione dell’Agenzia regionale della giustizia, la cui istituzione è stata inserita nel disegno di legge di stabilità in discussione mercoledì e giovedì prossimi. «Abbiamo appreso dell’iniziativa 10 giorni fa dai giornali – spiega il segretario generale Fp Cgil Luigi Diaspro – e abbiamo subito chiesto un incontro. Oggi, di nuovo dai giornali, apprendiamo che il progetto prosegue, senza che ci sia stata data alcuna comunicazione né tantomeno si sia fissata una riunione. Come è possibile che l’ente pubblico porti avanti una riforma di tale portata senza minimamente confrontarsi coi rappresentanti degli oltre 400 lavoratori coinvolti? Ancora, e con più forza, torniamo a chiedere un incontro e un confronto col presidente della regione Kompatscher e col suo vice Fugatti».

Sul tavolo, per il comparto Giustizia, restano peraltro irrisolte le questioni, sollevate nei giorni scorsi, relative alle misure di sicurezza anti Covid da adottare negli uffici e si attendono risposte chiare per l’attivazione dello smart working, per le quali alcune strutture giudiziarie si sono limitate a trasmettere atti dispositivi anziché convocare le rappresentanze sindacali.

«Secondo quanto abbiamo appreso – spiega ancora Diaspro - l’Agenzia regionale della giustizia si vedrebbe affidata autonomia gestionale, amministrativa e contabile in relazione alla delega di funzioni in materia di attività amministrativa e organizzativa di supporto agli uffici giudiziari presenti in Trentino e Alto Adige. Decisamente un cambiamento che riguarda i lavoratori che, però, Kompatscher e Fugatti scavalcano completamente in questa fase, anche se poi è chiaro che è a loro che dovranno far riferimento se vorranno mettere in atto questi cambiamenti. Ricordo che il passaggio delle deleghe della Giustizia dallo Stato alla Regione ha già prodotto, sin qui, infinite problematiche, non solo di natura contrattuale».

Particolare ulteriormente significativo è la previsione della presenza di magistrati locali nel CdA della costituenda Agenzia, mentre nulla è previsto per le rappresentanze dei lavoratori.

Per questo la richiesta di un incontro urgente inoltrata, dalla Fp Cgil anche al presidente della Corte d’Appello di Trento, al Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Trento, al Presidente del Tribunale di Trento e al Procuratore della Repubblica di Trento assume maggior rilevanza e urgenza.

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