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Aumento Rette RSA: Si guardi ai bisogni degli utenti e alle condizioni del personale

Il 2019 per il personale delle RSA si è chiuso con un sostanziale nulla di fatto in termini di miglioramento delle proprie condizioni di lavoro, e ciò malgrado la sollecitazione del sindacato ad affrontare alcuni temi fondamentali, tra cui l’effettività dei turni di riposo o la carenza di figure specialistiche come Infermieri e Oss.

L’aumento delle rette si colloca in un contesto da cui emergono colpevoli ritardi su questo fronte, aggravato da scelte – come quella dello spostamento nelle RSA di parte dei prelievi domiciliari, per la sola qual cosa sarebbe necessario un incremento di circa 30 nuovi infermieri! – che peggiorano le condizioni di chi lavora.

I dati ci dicono che la richiesta di assistenza - residenziale e domiciliare – e la qualità e la professionalità delle prestazioni per gli anziani aumenta ed aumenterà in futuro, ed è dunque il tempo di stipulare un Patto che metta al centro le lavoratrici e i lavoratori del settore, cui vanno riconosciuti in primo luogo conciliazione dei tempi, certezza dei turni di riposo, fruibilità programmabile delle ferie, formazione continua per far fronte alle nuove e complesse problematicità degli utenti e, non ultima, affrontare adeguatamente la questione delle mansioni particolarmente gravose, in relazione all’età medio alta degli addetti.

Occorre poi una verifica puntuale sullo stato del processo di stabilizzazione dei precari e delle assunzioni per alcune figure professionali specifiche. Da questo punto di vista ci preoccupa non poco l’adozione da parte della PAT di un nuovo profilo professionale per sopperire alla carenza di Oss, anche se in questa prima fase riferito al settore domiciliare privato. Occorre invece investire maggiormente su competenze e professionalità adeguate, rendendo attrattivo e adeguatamente remunerato il delicatissimo ruolo che l’Operatore Socio Sanitario svolge sul territorio.

L’adeguamento delle rette significa per il Sindacato che la maggior spesa delle famiglie deve trovare riscontro nel servizio offerto, ed è quindi urgente mettere mano al Settore, attivando sin dai prossimi giorni appositi tavoli negoziali in grado di analizzare temi e trovare soluzioni, per restituire dignità e certezze al personale e agli stessi nostri anziani, che non potrebbero che trovare ulteriore beneficio dal miglioramento delle condizioni dei lavoratori. La sperimentazione di Spazio Argento a Trento, Giudicarie e Primiero e il tavolo che sarà costituito, oltre che dalla Provincia, da Azienda sanitaria, Upipa, Comunità interessate e Cooperazione trentina, non può, per le stesse ragioni, tenere fuori i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori.

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