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Ddl Fugatti affossa lavoro pubblico e sanità

Ieri giornata internazionale dell’infermiere, in Trentino celebrati ma non valorizzati. Per loro e per chi lavora in sanità e case di risposo è il momento delle risposte. Sotto accusa anche il Nursing up, mentre 900 lavoratori sono contro la giunta.


«Confermato lo scippo di 20 milioni per l’indennità di vacanza contrattuale. Confermato il giochetto per sottrarre 15 milioni al personale della sanità e ridistribuirli a una platea molto più ampia. Confermato il depauperamento di 4 milioni alla Salute e dimenticato anche il mondo educativo, per il quale non sono previsti sostegni. Il disegno di legge della giunta Fugatti, ormai approvato in aula, ci vede ancora e sempre più fortemente critici verso una manovra che pare scritta per screditare tutto il comparto pubblico, i cui lavoratori si sono impegnati e si impegnano nell’emergenza Covid, garantendo tutti i servizi essenziali». Sono le parole dei Segretari generali della Fp Cgil, Luigi Diaspro e Cisl Fp, Giuseppe Pallanch. Intanto è già partita la corsa all’accaparramento dei 15 milioni scippati al tavolo contrattuale della sanità, a cominciare dal Nursing up che, allo stesso tavolo, ha bloccato le trattative per anni, consentendo lo scippo di oggi. «Se si fosse lavorato per una giusta valorizzazione delle professioni sanitarie e infermieristiche insieme a tutte le altre figure professionali del sistema sanitario, non si sarebbe creato lo stallo che ha bloccato su quel tavolo 5 milioni di una tantum e oltre 8 milioni per la revisione del sistema indennitario e per l’armonizzazione col contratto delle autonomie locali». Oggi occorre chiedere conto alla giunta Fugatti di questo scippo. Occorre chiedere unitariamente risorse fresche per il personale sanitario e non sanitario impegnato in prima linea e, in base all’esposizione al rischio Covid-19, a quello che ne ha supportato il lavoro in sanità e in casa di riposo. Occorre fare una proposta condivisa affinché, a partire dalla salvaguardia dei 15 milioni già destinati al solo Comparto sanità, che devono rimanere su quel tavolo, Fugatti sottoscriva un accordo sulla ripartizione di risorse fresche per l’indennità Covid-19, come fatto in altre Regioni. Altrimenti si cade nella logica del conflitto tra lavoratori alimentata ad arte dalla giunta, perdendo di vista chi ha fatto precise scelte politiche nel dirottare altrove i 20 milioni già stanziati per i contratti pubblici e nell’ingannare i lavoratori della sanità scippando loro 15 milioni di risorse contrattuali.

Fp Cgil e Cisl Fp hanno lanciato un sondaggio tra alcuni dipendenti del comparto pubblico trentino sullo scippo dei 20 milioni: su un campione di 900 intervistati il 95% ritiene fondamentalmente scorretto l’operato della giunta. «L’indennità di vacanza contrattuale è già nelle tasche dei dipendenti pubblici di tutta Italia da aprile 2019 e solo in Trentino no: Fugatti ha violato obblighi contrattuali e gli impegni del Protocollo di intesa col sindacato confederale. Deve convocare i sindacati e concordare un percorso per rinnovare i contratti e compensare i lavoratori di sanità e case di riposo con risorse fresche».

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