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Fondi europei: Fugatti convochi i lavoratori

Apprendiamo dalla stampa che, dal Fondo Sociale Europeo e dal Fondo europeo di sviluppo regionale, verranno convogliati alla Provincia stanziamenti per un valore di 51 milioni per la riprogrammazione di interventi anti covid-19 e che il diverso utilizzo delle risorse dei programmi operativi europei sarà destinato a scuola, sanità, economia e lavoro. Si tratta di settori pesantemente colpiti dall'emergenza sanitaria, che necessitano di risposte efficaci e di corposi investimenti. Come Fp Cgil chiediamo alla Provincia l'immediata calendarizzazione di un incontro, al fine di un attivo e preventivo coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori nella definizione degli interventi e delle priorità.

Chiediamo di evitare le decisioni unilaterali di cui sino a oggi abbiamo dovuto prendere atto e che - troppo spesso - sono state il frutto di scelte propagandistiche piuttosto che reali risposte ai bisogni dei lavoratori. In tal senso ritorniamo a chiedere di essere coinvolti nell’erogazione della seconda tranche della "indennità provinciale covid" che, nostro malgrado, sino ad ora ci ha visto attori solo nella raccolta dei malumori derivanti dall'esclusione di molti lavoratori sia nell'Azienda sanitaria che nelle Apsp e nel Terzo settore e Sanità privata.

Chiediamo nuovamente che i lavoratori divengano finalmente la priorità per la giunta. Non è più tollerabile che le risorse disponibili vengano dirottate su altri soggetti.

Per quanto riguarda l'ambito sanitario e socio-sanitario, chiediamo che venga programmato un piano di assunzioni per tutte le figure professionali che tenga conto dei reali fabbisogni presenti e futuri del territorio trentino, in stretta relazione con le sempre maggiori esigenze di salute, domiciliarità e territorialità, preparando anche il personale in modo tale che possa essere fungibile sia nell'ambito sociale che nell'ambito sanitario, superando l'immotivata compartimentazione tra dipendenti delle Apsp e dell'Azienda sanitaria.

Per quanto riguarda le risorse destinate alla scuola è fondamentale che venga garantito il diritto di tutti alla formazione e all'educazione e per fare ciò è necessario che gli spazi vengano adeguati alle esigenze di distanziamento, che si proceda a nuove assunzioni e che venga data pari dignità a tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, superando una dicotomia che in questo periodo è apparsa ancora più ingiusta e intollerabile.

Da questa partita non vanno esclusi i lavoratori che già percepiscono gli ammortizzatori sociali e che, al momento, non hanno ancora la certezza di riprendere la propria attività lavorativa e ai quali la Provincia deve particolare attenzione.

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