• FP CGIL del Trentino

Le Categorie dei comparti pubblici contestano la mancanza di risorse

Stamattina Fp Cgil, Flc Cgil, Cisl Fp, Cisl Scuola, Uil Fpl Sanità, Fenalt, Nursing Up Provincia Trento e Satos del Trentino hanno criticato duramente il Ddl di Stabilità in prima commissione permanente del consiglio provinciale: il documento non prevede risorse per il comparto pubblico, se non a partire dal 2022 e per il solo triennio 22/24: solo vacanza contrattuale per il 19/21 (20 euro medi mensili lordi) e niente risorse per ordinamento professionale e sistema di classificazione, proroga dei contratti “Covid” per scuola e sanità, indennità di funzione per i professionisti della sanità.

Il blocco del triennio 2019/2021 viola il Protocollo d’intesa sottoscritto con le Confederazioni il 13 gennaio 2020, viola le leggi e i contratti che prevedono la durata triennale dei contratti per la parte retributiva e giuridica, viola soprattutto il patto di fiducia con Docenti, Infermieri, Oss, Tecnici, Operai, Amministrativi, Funzionari, Polizia Locale, Forestali, Vigili del Fuoco, Cantonieri e tutti coloro che tengono in piedi il welfare pubblico sul territorio. Si tratta di uno schiaffo in faccia ai quasi 40.000 dipendenti pubblici trentini e alle rispettive famiglie.

Componenti della Commissione e Consiglieri presenti hanno condiviso le nostre preoccupazioni: abbiamo chiesto un cambio di rotta seguendo l’esempio dello Stato. Se ciò non dovesse avvenire, saremmo di fronte a un unicum nel Paese che rappresenterebbe un precedente inaccettabile per la nostra Autonomia speciale. Proseguiremo pertanto nella mobilitazione generale come proclamata venerdì scorso sino allo sciopero del settore se non arriveranno risposte.


Luigi Diaspro – Cinzia Mazzacca – Giuseppe Pallanch – Stefania Galli – Giuseppe Varagone – Maurizio Valentinotti – Cesare Hoffer – Ennio Montefusco

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