• FP CGIL del Trentino

Riforma della sanità trentina: Sia un percorso condiviso con tutti gli attori del sistema

«Non si riforma la sanità a colpi di delibere e finte convocazioni delle rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori del sistema sanitario provinciale; senza una discussione pubblica, un confronto di merito, chiarezza degli obiettivi e dei modi e delle risorse necessarie per raggiungerli». Così la Fp Cgil del Trentino, col segretario Luigi Diaspro e i funzionari Gianna Colle e Marco Cont.

«Comprendiamo e condividiamo le ragioni espresse dai sindacati dei medici, che preannunciano di disertare l’incontro previsto per il 23 agosto, a soli 8 giorni dalla chiusura della sperimentazione in atto, che pertanto diventa un puro adempimento formale a quanto prescrive la L. 16/2020 in tema di parere delle rappresentanze sindacali prima dell’adozione di modifiche al modello organizzativo sanitario.

È davvero sconcertante il metodo che si sta usando in un’operazione tanto complessa quanto delicata quale è ridisegnare la sanità trentina, soprattutto alla luce della tragica esperienza della pandemia, purtroppo non ancora alle nostre spalle, che ha visto proprio il personale della sanità in prima linea affrontare sacrifici anche personali per garantire la salute ai cittadini. Una riforma che non può escludere valutazioni e proposte di quei medici, infermieri, oss, tecnici e amministrativi che tanto sono osannati ma per niente considerati».

La Fp Cgil parteciperà in ogni caso all’incontro del 23 agosto, per ribadire queste ragioni all’assessora Segnana e invitarla, insieme alla giunta, ad avere maggior rispetto dei lavoratori e dei loro rappresentanti, ad aprire il dialogo e il confronto, a fornire dati ed elementi di maggiore dettaglio che esplicitino ragioni e finalità di un nuovo modello sanitario in Trentino.

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