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Sanità privata: sciopero anche in Trentino

Mancata ratifica dei contratti nazionali: alla scadenza per la firma definitiva Aris e Aiop si smentiscono


Anche la Fp Cgil aderisce allo sciopero nazionale proclamato da Cgil Cisl e Uil. «Siamo oltre l’indignazione, oltre la vergogna – dichiarano le segreterie nazionali - Oggi giovedi` 30 luglio, come da preintesa sottoscritta il 10 giugno, Aris e Aiop avrebbero dovuto convocarci per la firma definitiva del contratto della sanita` privata, dopo 14 anni di attesa e anni di trattativa. Invece ci hanno comunicato che cio` non sarebbe avvenuto. Un comportamento scioccante e vergognoso, sulla pelle di tutte le professioniste e i professionisti della sanita` privata, definiti eroi quando si tratta di fare profitto e poi negati di ogni diritto. Mai ci era capitato di assistere a un comportamento tanto irresponsabile. Adesso basta, e` finito il tempo delle trattative. Con questi soggetti non e` possibile contrattare. Ora non ci rimane che la lotta e questo di certo non ci spaventa: ora sciopero nazionale».

A livello locale, la Fp Cgil con la referente del settore Gianna Colle afferma: «Aderiamo immediatamente alla mobilitazione e facciamo appello alla Provincia affinche´ revochino immediatamente gli accreditamenti in essere con le strutture rappresentate, in Trentino, da Aris e Aiop».

«Vergogna! Vergogna! Vergogna! – arriva ancora forte il messaggio delle segreterie nazionali - A fronte del fatto che Ministro e Regioni tutte si sono impegnate per garantire piu` risorse al sistema (cosi` da compensare il 50% dell’aumento del costo contrattuale per parificare salari del personale pubblico e privato accreditato) questi soggetti si permettono di non riconoscere gli impegni sottoscritti. Da mesi lavoriamo affinche´ tutte le garanzie necessarie a portare a buon fine questa trattativa siano assicurate dalle istituzioni e oggi dicono che ancora non basta.

I lavoratori hanno aspettato fin troppo, la rabbia e` oramai incontenibile e nei confronti di questi soggetti non ci puo` che essere una reazione forte e determinata. Per questo abbiamo deciso di proclamare lo sciopero nazionale di tutte le strutture Aris e Aiop e di farci promotori di bloccare tutte le strutture che sara` possibile in questa fase, perche´ non c’e` piu` tempo per le trattative, le controparti hanno fatto saltare ogni sistema di relazioni sindacali. Che i cittadini sappiano che questi soggetti fanno profitto con risorse pubbliche, che fanno pagare un prezzo altissimo ai lavoratori e non si fanno scrupoli e, come e` accaduto durante la pandemia, di fare la loro parte solo se possono trarre profitto! Chiediamo alle Regioni (nel caso trentino ovviamente si fa riferimento alla Provincia) di prendere posizione contro chi non riconosce dignita` al lavoro. Il Governo e le Regioni intervengano per condannare questi comportamenti e sanzionarli revocando gli accreditamenti. Ci aspettiamo, a partire dal Ministro Speranza, il presidente Bonaccini e tutti gli assessori regionali – e nel nostro caso provinciale - alla sanita`, una presa di posizione pubblica a sostegno delle lotte e dei diritti dei lavoratori e contro questi soggetti che non meritano di lavorare con soldi pubblici. La pazienza e` finita, ora e` tempo di giustizia».

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